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    Oneri di sistema: cosa sono e perché si pagano

    di Federica Zingarelli | 12/08/26 | Guide e Approfondimenti

    Cosa troverai in questo articolo

    Quando leggi la bolletta della luce, il totale è solo il punto di arrivo. Per capire davvero da dove nasce la spesa, devi osservare le singole voci che la compongono. Tra queste ci sono gli oneri di sistema, ossia importi applicati in bolletta per finanziare attività considerate di interesse generale per il sistema elettrico nazionale. 

    Capire queste informazioni ti aiuta a evitare false promesse e confronti poco utili. Se vuoi abbassare i costi della bolletta, infatti, non devi cercare di cancellare costi regolati ma individuare un’offerta più adatta ai tuoi consumi.

     

    Cosa sono gli oneri di sistema

     

    Gli oneri di sistema, chiamati anche oneri generali di sistema, sono componenti della bolletta elettrica destinate a coprire costi legati al funzionamento complessivo del sistema elettrico. Non riguardano solo la tua abitazione e non rappresentano il prezzo della corrente che utilizzi ogni giorno.

    In pratica, sono importi raccolti attraverso le bollette dei clienti per sostenere attività di interesse generale. Secondo la struttura definita da ARERA, questi costi rientrano tra le componenti regolate e vengono applicati all’interno dei servizi di rete, con criteri diversi in base alla tipologia di utenza.

    Dal 2018 gli oneri generali sono organizzati soprattutto in due componenti:

    • ASOS, collegata al sostegno delle energie rinnovabili e della cogenerazione;
    • ARIM, che comprende altri oneri generali del sistema elettrico.

    Quando in bolletta trovi la dicitura “spesa per oneri di sistema”, quindi, stai leggendo una voce che non remunera direttamente il tuo fornitore per l’energia venduta. È una componente regolata, prevista per coprire costi più ampi del sistema elettrico nazionale.

    Per semplificare, puoi immaginarla come una quota che contribuisce a mantenere e sostenere alcune funzioni comuni del settore elettrico. Questo non significa che sia una voce sempre facile da accettare, soprattutto quando la bolletta aumenta. Tuttavia, saperla riconoscere ti evita un errore molto frequente: attribuire al fornitore qualunque costo presente in fattura.

     

    Dove si trovano gli oneri di sistema in bolletta

     

    suddivisione delle voci di spesa in bollettaGli oneri di sistema si trovano nel riepilogo delle voci di spesa della bolletta elettrica. La dicitura può cambiare leggermente da un fornitore all’altro ma nella maggior parte dei casi compare come “spesa per oneri di sistema” oppure all’interno del dettaglio dei costi regolati.

    Per leggere la bolletta in modo corretto, ti conviene distinguere le principali aree di spesa:

    • spesa per la materia energia, più legata all’offerta commerciale scelta;
    • spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
    • spesa per oneri di sistema;
    • imposte, come accise e IVA.

    Questa divisione ti aiuta a capire che la bolletta non dipende da un unico prezzo. Il costo finale nasce dall’insieme di componenti diverse: alcune sono influenzate dall’offerta sottoscritta, altre sono definite da regole comuni.

    La voce più importante da non confondere con gli oneri è il prezzo al kWh. Il prezzo al kWh riguarda la materia energia e può variare molto tra un’offerta e l’altra. Gli oneri di sistema, invece, seguono criteri regolati e non vengono stabiliti dal singolo venditore.

     

    A cosa servono gli oneri di sistema

     

    Gli oneri di sistema possono servire, ad esempio, a sostenere meccanismi e attività legati a:

    • sviluppo e supporto di specifiche politiche energetiche;
    • copertura di costi generali del settore elettrico;
    • interventi previsti dalla regolazione nazionale;
    • funzionamento di componenti comuni del sistema.

    Non devi leggerli come una scelta facoltativa. Sono importi previsti dalla struttura tariffaria e aggiornati secondo il fabbisogno necessario alla copertura dei relativi costi. Per questo possono cambiare nel tempo, anche se tu non hai modificato contratto o fornitore.

     

    Perché gli oneri non dipendono dal fornitore scelto

     

    Gli oneri di sistema non dipendono dal fornitore scelto perché sono costi regolati. Il venditore li espone in bolletta e li incassa dal cliente ma non li decide liberamente come avviene per alcune condizioni commerciali dell’offerta.

    Il fornitore può incidere soprattutto su elementi come:

    • prezzo della materia energia;
    • quota fissa di commercializzazione;
    • eventuali servizi aggiuntivi;
    • struttura dell’offerta, per esempio monoraria, bioraria o multioraria;
    • modalità di assistenza e gestione del contratto.

    Gli oneri di sistema, invece, seguono criteri definiti dalla normativa e dall’Autorità. Questo significa che, cambiando venditore, non cambi la natura di questa voce. Cambi l’offerta commerciale e, quindi, le componenti sulle quali esiste un reale margine di scelta.

     

    Gli oneri di sistema sono uguali per tutti?

     

    donna analizza la bolletta della luce e le componenti di spesa energeticaQuesti importi non sono sempre uguali per tutti in valore assoluto. La voce ha la stessa natura ma l’importo può cambiare in base alla tipologia di utenza, ai consumi, alla residenza e ai criteri tariffari applicati.

    Per esempio, una fornitura domestica residente può avere una struttura diversa rispetto a una seconda casa. Un cliente domestico non viene trattato come un cliente business. Inoltre, se consumi più energia, puoi pagare di più in termini assoluti per le componenti calcolate sui kWh.

    Le differenze più comuni dipendono da fattori come:

    • uso domestico o non domestico della fornitura;
    • residenza anagrafica;
    • quantità di energia consumata;
    • caratteristiche contrattuali e tariffarie dell’utenza;
    • eventuali aggiornamenti stabiliti a livello regolatorio.

    Quando vuoi capire se stai pagando troppo, è più utile guardare l’intera bolletta e chiederti quali componenti puoi ottimizzare. Se i consumi sono alti, devi lavorare anche sulle abitudini energetiche. Se invece la materia energia è poco competitiva, il confronto tra offerte diventa il passaggio più importante.

     

    Si possono eliminare gli oneri di sistema cambiando fornitore?

     

    No, in linea generale non puoi eliminare gli oneri di sistema cambiando fornitore. È una convinzione molto diffusa ma rischia di portarti fuori strada quando cerchi un vero risparmio sulla bolletta della luce.

    Questo non significa che confrontare le tariffe sia inutile. Significa, piuttosto, che devi farlo nel modo giusto. Cambiare fornitore può aiutarti se trovi:

    • un prezzo della materia energia più conveniente;
    • una quota fissa più bassa;
    • una tariffa più adatta ai tuoi orari di consumo;
    • condizioni contrattuali più chiare;
    • un servizio clienti più coerente con le tue esigenze.

    Diffida da chi promette una bolletta senza oneri di sistema. Un’offerta seria deve aiutarti a capire dove nasce il risparmio, non creare aspettative irrealistiche su voci regolate.

    Orarisparmio è utile proprio perché rende il confronto più ordinato. Il servizio ti permette di visualizzare le offerte disponibili, confrontare le condizioni principali e richiedere, se necessario, il supporto di un consulente dedicato.

     

    Oneri di sistema e risparmio energetico: cosa deve sapere il consumatore

     

    Il fatto che gli oneri di sistema non si possano eliminare non significa che tu non possa ridurre la bolletta. Devi agire su due livelli diversi: consumare meglio e scegliere meglio.

    Il primo livello è il risparmio energetico. Una parte della bolletta cresce con i kWh consumati, quindi ridurre gli sprechi può alleggerire diverse voci variabili. Non sempre l’effetto è immediato su ogni componente, ma nel tempo una gestione più attenta dei consumi può fare una differenza concreta.

    Per iniziare, puoi adottare alcune abitudini semplici:

    • spegnere gli apparecchi in standby quando non servono;
    • usare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico;
    • scegliere programmi eco quando sono adatti;
    • sostituire le vecchie lampadine con soluzioni LED;
    • monitorare i consumi reali, non solo l’importo finale;
    • concentrare alcuni usi nelle fasce più convenienti, se hai una tariffa bioraria o multioraria.

    Il secondo livello è il confronto delle offerte. Anche se gli oneri restano regolati, la scelta della tariffa può incidere molto sulla spesa complessiva.

    La strategia più efficace è partire dalla tua ultima bolletta. Cerca la voce “spesa per oneri di sistema” ma non fermarti lì. Controlla anche la materia energia, i consumi fatturati, la quota fissa, il prezzo applicato e la struttura dell’offerta. A quel punto puoi confrontare con maggiore consapevolezza. Orarisparmio ti aiuta a farlo in modo rapido e gratuito partendo dalle tue abitudini e dalle informazioni essenziali sulla fornitura.

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